News dal Mondo Social…Buon lunedì 27!

Buongiorno e ben ritrovati alla consueta rassegna sulle principali novità provenienti dal mondo dei social media: Google rende attivo il nuovo algoritmo Mobile Friendly ed entra nel mercato della telefonia mobile con ProjectFi; Facebook non è da meno annunciando tre importanti modifiche al suo algoritmo mentre pubblica i risultati finanziari del primo trimestre 2015 e lancia la nuova app Hello; Twitter cambia la policy che regola i contenuti vietati e quella relativa alla protezione dei dati personali e presenta la funzione Highlights; infine salutiamo due curiose novità: Tsu che ripagherebbe il lavoro di pubblicazione e condivisione svolto dagli utenti e Clear l’app che ripulisce la reputazione online…. Buona lettura e buon lunedì!!!

 

Google sempre più mobile: dal #Mobilegeddon al lancio del #ProjectFi

Il colosso di Mountain View, consapevole della crescente rilevanza del mercato mobile in tutto il mondo, ha annunciato dal suo blog che il nuovo algoritmo ‘mobile friendly’ sarebbe divenuto attivo. Da questo momento tra gli oltre 200 elementi che entrano in gioco per determinare il posizionamento di un sito tra i risultati di ricerca effettuati da telefono cellulare verrà considerata anche l’ottimizzazione o meno per i dispositivi mobili. Il cambiamento (#Mobilegeddon) che ha suscitato tanto clamore nel mondo del business online interesserà, come ricorda Google, solo le ricerche effettuate in mobilità e non penalizzerà quei siti che, seppure ancora non mobile friendly, saranno in grado di fornire contenuti di qualità e utili. Bisogna dire che Google ha cercato di rendere la modifica indolore per le imprese online preannunciando la novità con due mesi di anticipo ma mettendo anche a disposizione uno strumento gratuito per verificare quanto il proprio sito sia ‘mobile friedly’. Con il #ProjectFi, inoltre, Google entra direttamente nel mercato della telefonia mobile. Il nuovo servizio di connettività mobile, per ora limitato agli Usa e funzionante solo con i Nexus 6 della Samsung, promette di migliorare l’esperienza di comunicazione degli utenti grazie ad un software capace di individuare e ‘agganciarsi’ alla migliore rete disponibile in certo luogo o momento. Al progetto partecipano due dei principali operatori Usa: Sprint e T-Mobile. I prezzi offerti sembrano molto competitivi ma si tratta di una operazione solo agli inizi che certamente produrrà delle reazioni nel mercato della telefonia mobile. Infine  Google ha annunciato i risultati finanziari del primo trimestre dell’anno (Q1 2015). I numeri mostrano una situazione indubbiamente florida con una crescita del fatturato del 12% rispetto ad un anno fa e un utile netto di ben 3.68 miliardi. Cifre astronomiche che, non a caso, provengono in gran parte proprio dai ricavi pubblicitari da mobile (smartphone in primis e tablet).

mobilegeddon

Facebook come Google: nuovi servizi, modifiche all’algoritmo …ma con qualche differenza..

Facebook sembrerebbe aver agito in modo simile al suo rivale (anche se non diretto competitor). Nella stesso periodo, infatti, ha annunciato l’ennesimo cambiamento del suo algoritmo e ha presentato i risultati finanziari del primo trimestre 2015. La piattaforma social ha introdotto tre modifiche che sostanzialmente dovrebbero rendere il News Feed degli utenti più ricco e più social dando la precedenza ai contenuti e novità postati dagli amici più stretti, aumentando la quantità di news provenienti dalla stessa fonte e riducendo la visibilità dei post commentati o graditi dalla propria rete di contatti. A differenza di quanto fatto da Google il colosso social non ha dato affatto tempo e modo a imprese e social media manager di prepararsi a queste novità, che peraltro continuano a ridurre la visibilità dei post organici delle pagine. I risultati finanziari, invece, mostrano dei ricavi che, seppure leggermente inferiori alle aspettative, confermano la salute di Facebook sia dal lato della numerosità e coinvolgimento degli utenti sia da quello della crescita dei ricavi pubblicitari soprattutto da mobile. Riuscirà a insidiare il primato di Google su questo mercato? Infine Facebook non poteva mancare di lanciare un nuovo servizio. Questa volta si chiama Hello, la nuova app creata dal team di Messenger, che consente di identificare chi ci sta chiamando anche se non abbiamo il suo numero salvato nella rubrica telefonica nonché di visualizzare le informazioni che ha eventualmente già condiviso con noi su Fb. Si potranno inoltre bloccare le chiamate indesiderate ma anche cercare numeri di aziende, organizzazioni o luoghi (da ristoranti ai musei) su Fb e chiamarli direttamente dall’applicazione.

seewhoscalling

Twitter lavora sulla privacy e sulle policy contro gli abusi e introduce gli Highlights

Continua la strategia di Twitter per migliorare il tasso di crescita di utenti e il loro coinvolgimento al fine di rendersi più interessante per gli investitori. L’impegno è duplice: rafforzarsi sul fronte della protezione della privacy e, in particolare, della gestione più efficace di molesti e minacce, ma anche continuare a migliorare l’esperienza sulla piattaforma con nuovi servizi. Sul primo fronte l’azienda ha introdotto nuovi strumenti nella lotta contro gli abusi: un identificatore automatico dei tweet molesti, la capacità di bloccare o ‘congelare’ gli account per periodi prolungati e l’aggiunta alle policy che regolano i contenuti vietati anche delle ‘minacce di violenza e l’incitamento alla violenza contro gli altri‘. Inoltre la piattaforma di microblogging ha modificato la policy sulla protezione dei dati facendo sì che, a partire dal prossimo 18 maggio, tutte le informazioni sugli utenti extra-Usa verranno trattate in base alle norme della privacy vigenti in Irlanda che seguono la direttiva europea sulla Data Protection. Per migliorare la Customer Experience, invece, il sito social dopo aver reso possibile lo scambio di DM anche tra chi non si segue ha presentato la nuova funzione detta Highlights che notificherà agli utenti la pubblicazione dei tweet più interessanti. Per farlo la società seguirà “le conversazioni e gli account più popolari tra i follower di ciascun utente, i tweet provenienti dalle persone con cui si è connessi più strettamente (in modo simile alla modifica social dell’algoritmo di Facebook), argomenti ed eventi che sono trending topic nel proprio settore o all’interna del network e persone che sono popolari o trending tra gli account seguiti“. Una volta aperta la notifica si aprirà una pagina dedicata con tutti i tweet elencati in ordine di importanza che l’utente potrà navigare facilmente. Per ora disponibile in inglese per i soli utenti Android la nuova funzione avrebbe l’obiettivo di migliorare le prestazioni del ‘Mentre eri via’ che finora non sembra aver prodotto risultati nell’accrescere l’engagement degli iscritti o l’ingresso di nuovi utenti.

Twitter_Highlights_screenshots

Tsu la piattaforma su invito che paga per postare e Clear l’app che ripulisce la reputazione

Chiudo la rassegna settimanale con due novità che mi hanno molto incuriosito. La prima è Tsu il sito social che ultimamente è diventato famoso perché ‘pagherebbe per postare‘ contenuti o in base alle condivisioni e ai mi piace ottenuti. In altre parole la promessa sarebbe la famosa remunerazione dell’user generated content ovvero del lavoro ‘social’ che ciascuno di noi svolge quotidianamente gratis. La filosofia alla base di Tsu infatti recita:

We believe in quality content, real ownership, and the value of one’s own network.

We recognize members for their likeness, image and content.

Our content creators earn fair value for all the social things they already do.”

Le cose non sono però tanto semplici. Innanzitutto l’accesso è su invito (anche se ultimamente è più facile anche da Fb entrare), inoltre una volta che si inizia a pubblicare contenuti e a ‘guadagnare’ sulla base dei principi della ‘shared economy’ gli utili vengono redistribuiti anche tra gli account che ci hanno invitato, il pagamento avviene tramite assegno che viene recapitato solo dopo aver superato la cifra dei 100 dollari e, infine, vi sono limiti alla quantità di contenuti che si possono pubblicare e condividere. Nonostante tutto si tratta di un esperimento interessante che cerca di produrre una rete sociale attiva e interconnessa.  L’altra novità che ha attratto la mia attenzione è Clear la nuova app (per ora in versione beta) che promette di cancellare post e contenuti imbarazzanti che si sono pubblicati in passato su Facebook Twitter e Instagram. L’ideatore Ethan Czhaor conosce bene i danni che gli errori online possono arrecare alla reputazione e quindi alla carriera professionale avendo lavorato nello staff del senatore repubblicano Jeff Bush. Vista la crescente importanza del Personal Branding e il valore strategico di una sapiente costruzione e gestione della propria reputazione online questo strumento, se efficace, potrebbe effettivamente riscuotere successo anche se dubito sull’efficacia di azioni di ‘ripulitura’ a posteriori.

clear

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...