Perché la tua Social Media Strategy deve essere multi-piattaforma

Ognuno di noi utilizza quotidianamente diverse piattaforme social spesso per rispondere a interessi ed esigenze differenti. La diffusione dell’uso multi-piattaforma emerge anche dalle ultime indagini condotte a livello mondiale e nazionale.

Secondo il Global Web Index di Cisco nel mondo l’utente di Internet possiede in media 5.54 account sui social media. Anche se il rapporto specifica che di questi solo il 2.8 è attivo bisognerebbe approfondire cosa intendiamo per attivo. Infatti molti siti possono essere usati ‘attivamente’ per leggere e visionare nuove notizie e contenuti senza dover pubblicare necessariamente qualcosa di proprio (come chi scorre il newsfeed di Fb per vedere cosa fanno o dicono gli amici o la timeline di Twitter per conoscere le ultime novità).

Il report condotto su 500 utenti online e mobili negli Usa da 140 Proof e IPG Media Lab, seppure meno rappresentativo statisticamente e quindi poco generalizzabile, conferma questa tendenza e fornisce ulteriori informazioni interessanti:

  • il 73% degli intervistati usa 3 o più piattaforme
  • il 72% concorda sul fatto che certe piattaforme sono più adatte per alcuni interessi
  • il 60% usa i diversi social per entrare in contatto con persone e brand differenti

In altre parole non solo utilizziamo molteplici piattaforme social ma spesso lo facciamo per consumare e condividere contenuti diversi. Alcune specializzazioni sono note e abbastanza intuitive (es. LinkedIn per le esigenze professionali o Instagram per il consumo di foto e video) altre sono inaspettate e peculiari per diversi individui o target (es. tra uomini  e donne oppure in base all’età) o comunque connesse al mutamento continuo che caratterizza il mondo social (si pensi a Facebook At Work  concepito per entrare nel mercato business ora presidiato da LinkedIn).

social media multi piattaforma

Un recente articolo di Social Media Today trae da questo quadro alcune interessanti considerazioni e consigli per i responsabili di marketing e di comunicazione perché comprendano queste trasformazioni e vi adattino le proprie Social Media Strategy.

CONOSCI IL TUO TARGET

  • la nozione 1 pubblico= 1 piattaforma è oramai tramontata. Non è più possibile segmentare i diversi target per i diversi siti (es. i giovani su Instagram e le donne su Pinterest) perché gli utenti usano molti e svariati social nel corso della giornata per scopi ed esigenze differenti
  • L’importanza dell’ascolto e dell’analisi del pubblico di riferimento. Aziende e comunicatori devono, quindi, conoscere e identificare quali sono le piattaforme utilizzate dal proprio target e come cioè per rispondere a quali bisogni
  • Non è più possibile una comunicazione one fits all. Sulla base delle informazioni raccolte si dovrà ideare una pianificazione editoriale (contenuti e modalità di interazione) specifica per ogni piattaforma che risponda alle differenti caratteristiche di uso  dei siti  social frequentati dal proprio target. (es:  una azienda di abbigliamento potrà pubblicare il catalogo dei suoi capi tramite boards su Pinterest, organizzare contest e promuovere sconti e promozioni su Facebook, tenere un blog aggiornato su Tumblr ecc ecc)

COME REALIZZARE UNA STRATEGIA SOCIAL MULTI-PIATTAFORMA

Dalle considerazioni suddette discendono alcuni suggerimenti. Tralascio il primo (ovvero usare Facebook per fare social advertising tramite comunicazioni mirate agli amici dei nostri fan sulla base del dato che le persone si fidano più delle raccomandazioni della propria rete sociale che della pubblicità) perché non mi sembra molto connesso con il tema di fondo e cioè come realizzare una strategia multi-piattaforma. Ecco gli altri:

  • monitorare e ascoltare regolarmente il proprio pubblico per verificare quali contenuti hanno performato meglio in termini di gradimento (mi piace, preferiti), interazione (commenti, risposte) e condivisione (retweet, share ecc)
  • interrogare fan e followers su quali tipi di contenuti o quale modalità di interazione preferiscono o vorrebbero che il brand utilizzasse. Questo si può fare usando i canali social o la newsletter o tramite pop-up sul sito.
  • segmentare le informazioni raccolte sulla base delle diverse piattaforme da cui provengono in modo da affinare e specializzare la propria comunicazione (contenuti, frequenza di pubblicazione ecc) per i diversi siti

Cosa ne pensate di queste considerazioni e dei suggerimenti suddetti? Come integrare e mantenere una coerenza di fondo nel momento in cui si differenziano e segmentano messaggi e modalità di interazione?

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