Facebook si lancia nel mobile payment con Messenger

Pagare attraverso Facebook? Adesso (o meglio tra breve) si può con Messenger! L’annuncio ufficiale è recentissimo (appena due giorni fa il 17 marzo) ma la notizia, da tempo nell’aria, è presto rimbalzata in tutto il globo.

Sul blog ufficiale la nuova funzione, che sarà disponibile tra qualche mese e solo negli USA, è presentata così:

Oggi aggiungiamo una nuova funzione a Messenger che fornisce alle persone un modo più facile e conveniente di mandare o ricevere denaro tra amici.

payments

Tre parole chiave lanciano Facebook nel mondo del mobile payment seguendo la via già aperta dal colosso cinese delle app WeChat:

facile : il sistema (spiegato anche con un breve video) è veramente elementare e intuitivo. E’ sufficiente scrivere un messaggio, selezionare l’icona del dollaro, inserire la cifra e toccare Pay in alto a destra aggiungendo i dati della propria carta di credito Visa o Mastercard. Allo stesso modo per ricevere il denaro sarà sufficiente rispondere al messaggio cliccando su ‘add card’ e inserendo a propria volta i dati della carta di debito. Questo per le prime volte poi ovviamente i dati saranno salvati e registrati dal sistema. La somma inviata istantaneamente richiederà qualche giorno lavorativo per essere accreditata a seconda dei tempi dell’ operatore bancario utilizzato.

conveniente: infatti Facebook non applicherà alcun costo aggiunto e, quindi, non guadagnerà sulla transazione

sicura: il sito di social network dalle dimensioni di un continente per numero di utenti si affretta a rassicurare delle condizioni di assoluta sicurezza che è in grado di garantire. D’altro canto la piattaforma gestisce già numerose transazioni quotidiane (oltre un milione) tra applicazioni di giochi e vendita della pubblicità. Quindi anzichè demandare ad un partner si servirà di un sistema interno già ampiamente collaudato per effettuare pagamenti in sicurezza (anche grazie alla possibilità di inserire di ulteriori gradi di protezione quali pin o Touch id per utenti Ios).

Insomma un successo annunciato quello che sembra essere più una evoluzione naturale e quasi automatica che una strategia in ottica concorrenziale. Infatti anche se giganti dei pagamenti come PayPal non saranno contenti della novità questa si colloca su tutt’altro mercato (come evidenziato da un interessante studio di TechCrunch) quello dell’ecosistema delle app su mobile che tipicamente ‘spacchettano’ le funzioni a cui si accede via dekstop. E così abbiamo le app di messaggistica, quelle dedicate alla fruizione multimediale di foto e video (Instagram), le app dedicate ai giochi, il meteo e così via.

Il passo successivo a cui si sta assistendo è quello di integrare sempre più servizi in una unica app: così Snapchat ha inserito oltre ai messaggi e allo scambio di materiale multimediale anche la distribuzione di news o meglio di contenuti editoriali e WeChat, nata come app social di messaggistica, ha aggiunto per prima la possibilità di effettuare, tra le altre cose, pagamenti e transazioni.

In Italia l’acquisto tramite app su smartphone, secondo l’ultimo report di Net Retail, è un settore ancora minoritario rispetto alla quota di e-commerce sui siti web (18.3% vs il 75%). Tuttavia rappresenta un trend in crescita di cui è ben consapevole il papà di Facebook Mark Zuckerberg. La sfida è quella di fornire piattaforme sempre più complete in grado di rispondere alle diverse esigenze degli utenti in ogni momento.

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