Instagram e Pinterest: i Social ‘Visual’ e l’advertising

Ce lo aspettavamo, era questione di tempo… e la notizia è arrivata…Instagram (ovvero Facebook ovvero Mark Zuckerberg) lancia un nuovo formato pubblicitario: il Carousel Ads. In realtà Instagram ha introdotto le Ads già nel 2013 ma solo per poche aziende selezionate e nei soli USA. Il formato di sponsorizzazione disponibile era uno solo ovvero la foto di un singolo prodotto (Photo Ads).

La novità diffusa ieri dal blog ufficiale Instagram for Business consiste nella possibilità per aziende e marchi di realizzare dei caroselli o, se volete, degli album di immagini integrate e coerenti in cui poter inserire una call to action con un link ad un qualsiasi indirizzo web esterno.

Instagram for Business

Finora l’app dedicata alle foto consentiva l’inserimento di un solo link, quello sulla descrizione sotto al profilo, ragion per cui il suo utilizzo a fini di marketing si è focalizzato sulla creazione di brand awareness e non tanto sulla vendita diretta di prodotti e/o servizi. Questa svolta in termini di advertising si propone certamente di attirare nuovi investimenti pubblicitari anche per contrastare la concorrenza dei ‘nuovi arrivati’ Snapchat e Pinterest che minacciano di insidiare i colossi della pubblicità digitale Google e Facebook.

Quest’ultimo in particolare sembra molto attivo ultimamente su questo fronte: dopo aver introdotto, per la gioia dei marketers, la possibilità di inserire annunci pubblicitari sotto forma di promoted pins ha annunciato l’intenzione di aggiungere un nuovo formato pubblicitario: i pin animati che si attivano nel momento in cui l’utente scorre l’Home Feed. Inoltre la piattaforma sta cercando di affinare gli strumenti di targeting per offrire agli inserzionisti maggiori opportunità di selezionare target mirati per i propri annunci.

promoted pins

E così i due social dedicati alle immagini cercano di monetizzare il loro successo. Resta da vedere quale saranno le conseguenze in termini di ‘user experience’ degli utenti in media piuttosto esigenti riguardo alla qualità dei contenuti e raccolti in community di appassionati. Gradiranno l’inserimento della pubblicità?

Intanto per catturare l’attenzione e aumentare l’engagement su Pinterest (senza ricorrere alla pubblicità!) proviamo questi 5 tipi di pins consigliati da SocialMediaExaminer:

  1. Mostrate i prodotti attraverso una duplice strategia: utilizzate la foto del singolo prodotto in modo da far si che gli utenti possano immaginare da soli il suo possibile utilizzo e allo stesso tempo mostratelo già inserito in un possibile contesto o modalità d’uso che ispiri l’audience e ne attragga l’attenzione spingendo all’acquisto.
  2. Su Pinterest funziona molto bene il fashion o il food proprio perché prodotti molto ‘visual’ ma anche se il vostro business non è altrettanto visivo (si pensi a chi fornisce servizi immateriali) il suggerimento è di giocare con il testo presentandolo in modo divertente e accattivante per mezzo di colori accesi o immagini di sfondo. Inoltre per aumentare la possibilità di repin presentate differenti versioni dell’immagine tra cui gli utenti possano scegliere.
  3. Le citazioni lo sappiamo bene funzionano molto bene sui social, non a caso sono tra i contenuti più condivisi. Il segreto in questo caso è di selezionare quelle che sono affini all’identità, all’immagini e ai valori del Brand (quindi brandizzare la citazione se mi passate il termine!) e conferirgli un aspetto accattivante. E’ possibile anche creare delle board con citazioni simili per tema o aspetto del Brand che richiamano.
  4. Usate foto di qualità, in primo piano e con la giusta luminosità come spesso sono quelle che ritraggono cibi e ricette. Si può cominciare con una immagine accattivante in alto e poi scomporla in tante foto che illustrino i diversi step con aggiunta di testo descrittivo.
  5. Create infografiche che possano essere facilmente inserite in altri siti così da accrescerne le condivisioni. Ma prima assicuratevi di aver inserito il vostro Brand e i vostri riferimenti per essere facilmente rintracciabili.

Cosa ne pensate di queste novità? Quale strategie utilizzate per un Visual Storytelling di successo su queste piattaforme?

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