4 modi di misurare i tweet oltre l’engagement

Due giorni fa il blog ufficiale di Twitter annunciava l’ennesima novità: la possibilità di rendere i video girati sul sito incorporabili su siti e blog. Più che una novità un passaggio obbligato (leggi anche il post di Francesco Russo su InTime) che allinea la piattaforma di microblogging con gli altri siti (Facebook in primis) che consentono questa operazione sfruttando allo stesso tempo il crescente potenziale di engagement dei video per alimentare il numero di iscritti che stenta a crescere.

Proprio a proposito di engagement vorrei condividere la riflessioni e i consigli suggeriti da Simply Measured  a proposito della necessità e della difficoltà di misurare correttamente le azioni svolte su Twitter e sui social media in particolare. Un problema ben noto con cui bisogna necessariamente confrontarsi non solo per avere dei ‘numeri’ da presentare al cliente ma per monitorare adeguatamente l’efficacia rispetto agli obiettivi, modificando e ottimizzando in tempo reale messaggi e campagne. La questione del Social Media ROI , di quanto e se sia misurabile è quantomai dibattuta. La difficoltà sta tutta nell’adattare il ROI, che è una metrica di Business, ai Social i cui benefici non sono misurabili (o almeno non direttamente) in termini di aumento delle vendite. In altre parole come vanno tracciati e considerati i vantaggi qualitativi (non immediatamente monetizzabili) che tali strumenti generano (brand awareness, reputazione, customer care ecc)  e che comunque portano valore al Brand? La risposta non è certamente la rinuncia o la superficialità della gara a chi ha ricevuto più like o chi possiede più fan ma, piuttosto, l’identificazione di indicatori che sappiano cogliere ciò che è significativo (in termini di obiettivi di business) e la sua evoluzione temporale se è vero che:

Not Everything that can be counted counts,

and not everything that counts can be counted

(William Bruce Cameron)

Torniamo così alle 4 metriche suggerite dall’articolo di Simply Measured riferite all’attività su Twitter :

  1. per non limitarsi all’osservazione ‘base’ del n. di retweet, replies e preferiti generati una buona norma è quella di utilizzare le Statistiche sull’attività dei tweet che la piattaforma ha da tempo reso disponibili per tutti. Questo strumento consente di entrare nel dettaglio analizzando n. di visualizzazioni, tasso di interazione, n. di retweet, click sul link, preferiti e risposte sia complessivamente come media degli ultimi 28 giorni sia per i singoli tweet. E’ così possibile verificare quali tweet abbiano performato meglio, magari testando anche diverse versioni dello stesso messaggio (se solo testo, con diversi hashtag, se solo con link o anche con immagine). Infine è possibile esportare i dati e inserirli nel proprio report.
  2. è utile poi, collegando i dati di  Twitter con quelli di Google Analytics verificare quali azioni hanno compiuto sul nostro sito (visita, tempo di permanenza, pagine visitate ecc) gli utenti arrivati tramite i tweet . In base all’obiettivo (es. generazione di lead o acquisto) sarà possibile misurare e confrontare le percentuali di conversione di diverse campagne.
  3. un elemento non trascurabile è l’identificazione degli influencers, ovvero degli utenti che possono contribuire al raggiungimento degli scopi di marketing. Perciò se si vuole puntare sulla diffusione dei contenuti ad un pubblico ampio si dovranno considerare  n. di follower,  klout e tasso di attività. Se, invece, si vuole portare traffico al sito si può analizzare, sempre usando Google analytics, chi ha maggiormente condiviso link al sito confrontandoli per n. di visite totali e per n. di visite per tweet. Di nuovo è l’obiettivo di business che indica quale metrica utilizzare e considerare.
  4. Last but not least è necessario valutare il valore del traffico generato (tempo speso sul sito, tasso di rimbalzo, n. pagine visitate ecc) confrontandolo con quello di altre sorgenti di traffico per capire che tipo di audience raggiungiamo e cosa possiamo aspettarci da quel canale.

Certamente è necessario darsi degli obiettivi di business chiari e misurabili per poi decidere quale contributo i diversi canali social debbano apportare e misurarne l’evoluzione  in tempo reale. Cosa ne pensate di queste metriche? Quali aggiungereste?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...