Arriva Discover su Snapchat: come cambia l’informazione online

E’ arrivata finalmente la conferma dopo tante indiscrezioni: Snapchat, il servizio di messaggistica effimera tanto diffuso tra i giovani, introduce la nuova funzione Discover.

snapchat

fonte immagine wikipedia.org

La società californiana ci tiene a sottolineare, come si legge sul blog ufficiale, che non si tratta di un social media ma di un nuovo modo di narrare storie. Infatti i contenuti, che compariranno tra un messaggino e l’altro, saranno selezionati  dagli editori e non in base alla loro popolarità e verranno aggiornati ogni 24 ore come accade già per le Stories, la timeline che consente di condividere foto durante un evento.

Gli utenti potranno così accedere ai prodotti editoriali (news, foto e video) di ‘giganti’ quali CNN, Comedy Central, Cosmopolitan, Daily Mail, ESPN, Food Network, National Geographic, People, Vice, Yahoo! News e Warner Music. Si tratta di una evoluzione importante che dimostra l’intento di trasformare l’app in una vera publishing platform, un salto di qualità rispetto ai messaggini a carattere spinto se non erotico scambiati tra i ragazzini che l’hanno adottata in massa.

D’altra parte possiamo leggere questa innovazione anche alla luce dei cambiamenti che stanno avvenendo nel modo di fruire dell’informazione. Mutamenti che vedono i media tradizionali perdere progressivamente il loro ruolo monopolizzatore a scapito di nuovi soggetti e nuovi canali. L’informazione è più diffusa, ciascuno può produrre foto e video documentando eventi o denunciando emergenze, anticipando i colossi mediatici  che da ‘gatekeepers’ diventano sempre più ‘gatewatchers’ ovvero soggetti che selezionano e utilizzano queste nuove fonti di informazione user generated. Tuttavia anche questo ruolo sembra gli stia sfuggendo di mano se si osservano i dati del Trust Barometer 2015 a cura di Edelman: sono, infatti, i motori di ricerca la fonte con il maggior grado di fiducia (64%) superando, anche se di poco, i media tradizionali (62%). Non solo primeggiano in quanto fonte di informazione in generale ma anche come canale per verificare la veridicità di quanto riportato da altri media e sono pari alla tv come fonte in caso di breaking news.

Motori-di-Ricerca

Di fronte alla molteplicità di messaggi e di canali che offrono news e aggiornamenti ogni giorno gli individui sembrano affidarsi ai propri pari per selezionare l’informazione rilevante e veritiera. Così le notizie sono sempre più social e le reti di amicizia e di fiducia diventano reti di diffusione e condivisione di informazione. Nuove modalità di mediazione più diffuse, orizzontali, distribuite nel network relazionale individuale sembrerebbero sostituire o almeno integrare gli intermediari tradizionali alterando il classico modello lineare del flusso a due fasi della comunicazione (Lazarsfeld et al. 1948) per quello circolare e ricorsivo proprio dei network (Pasek et al. 2009).

In questo senso potrebbe essere letta la produzione e diffusione di contenuti attraverso le nuove app di messaggistica istantanea ( Snapchat appunto,Whatsapp, Fb messenger ecc) che stanno superando anche le piattaforme di social media (almeno in quanto a engagement degli utenti) e che potrebbero rappresentare la nuova frontiera verso una fruizione one-to one ed estremamente personalizzata dell’informazione.

Voi che ne pensate?

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